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Un nuovo sistema operativo?!

E’ da poco stato presentato il nuovo windows, il 7. Forse sarà il salvataggio di M$ dopo il flop di Vista, forse no. Non importa un gran che. Ma da una serata con amici informatici è nata la domanda:

ma cosa ti aspetti da un nuovo sistema operativo?!?

Il punto è che negli ultimi 15 anni non ci sono state *enormi* evoluzioni. Si, si, c’è stato il passaggio dal Dos a win32 a linux agli ultimi macosx.

Ma stravolgimenti veri e propri non ne ho sinceramente visti. Il desktop, beh è il desktop. Il mouse, qualche nuovo bottone o qualche *gesture* modaiola. Le icone da cliccare, un click, due click. Ma da win 3.1 al mio mac che sto usando ora.. insomma è di quella.

Anche Linux in fondo è ancora tanto simile ad uno Unix che fa tanto anni ’70/’80 [1].

Un vetro informativo?!

Che fiore è?

Credo che la domanda non sia veramente quella. Credo che non abbiamo bisogno del *nuovo* sistema operativo, ma di un nuovo  modo di pensare la gestione delle informazioni.

In fondo che il mio file sia salvato su un disco che mi porto sempre dietro o su un server cui sono sempre collegato, sempre, alla fine mi importa davvero? che senso ha installare le applicazioni? sto scrivendo in un form dentro un browser collegato ad un sito di cui ignoro bellamente tutti i dettagli tecnici. dove si trova, che sistema operativo usa, che formato di dati utilizza, c’è il journaling sul disco? mah.

E’ facile pensare per me che google sia il prossimo step, che tutto sia online, ma c’è chi è ancora più avanti, chi stavolta l’ha pensata grossa.

Ecco, quello è il nuovo sistema operativo.

Ma forse in questo caso occorre aspettare ancora qualche annetto..

[1] e qui alcuni mi stanno maledicendo di brutto :)

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Pagine composite con Plone

Com’è noto Plone offre un’interfaccia in cui al centro della pagina visualizzi un oggetto per volta: una pagina, un evento, una news.

Non è, di base, possibile avere contemporaneamente più contenuti provenienti da punti differenti del portale oppure mettere assieme un cercatore, un testo libero e il contenuto di una cartella.

Nei giorni scorsi mi sono trovato a valutare alcuni prodotti Plone che offrano la possibilità di creare pagine composite. Mi sono imbattuto in questi:

I primi due usano un approccio simile ovvero ti permettono di riutilizzare o di inserire contenuti plone all’interno di un’area nella pagina. Gli altri due invece sfruttano le portlet come fornitrici di contenuti.

L’elenco non è esaustivo, ma questi mi sono sembrati abbastanza utilizzabili anche per un utente non esperto. Per tutti quanti l’idea è quella di fornire un meccanismo (abbastanza) facilmente usabile da chiuque e non quello di permettere di creare layout astrusi. Questo è roba per “designer”: gli editor si limitino a inserire e aggregare contenuti.. ;)

CMFContentPanels

contentpanels

CMFContentPanels: due box affiancati

Questo è un prodotto nato con la versione precedente di Plone (la 2.x), ma recentemente è stato modificato e ora funziona anche con la 3.x.

E’ alquanto versatile e l’avevo già utilizzato con la 2.5. Oggi, sinceramente, trovo il suo approccio un po’ datato. Speravo che il porting alla 3.x avesse introdotto ulteriori funzionalità, ma l’impianto generale è tendenzialmente lo stesso.

Inoltre gestisce gli allineamenti tramite tabelle. Dal punto di vista dell’accessibilità non è la soluzione ideale. Buono il fatto che i vecchi portali 2.5 possano essere migrati alla 3.x senza dover obbligatoriamente ricrearne parti ex-novo.

Collage

Ho molto apprezzato Collage per la sua flessibilità. Fondamentalmente funziona a righe all’interno delle quali vai ad aggiungere colonne. In ogni colonna, uno sotto l’altro, puoi aggiungere elementi. Non è studiato per “intabellare” contenuti, quindi non pensare a questo utilizzo, sarebbe una forzatura. E’ tutto realizzato tramite DIV quindi un po’ di CSS può essere d’aiuto per aggiungere un tocco di grafica in più. Tra l’altro ogni oggetto ha la sua classe e/o il suo id per cui è semplice identificare il punto su cui si può agire.

Collage (preview da plone.org)

Collage (preview da plone.org)

Ogni elemento può essere aggiunto attraverso semplici e intuitivi menù a scomparsa.

I contenuti che si possono inserire sono tutti quelli disponibili nel portale plone. Questo significa che eventuali tipi custom possono essere utilizzati. Inoltre puoi sia riusare oggetti già creati in qualche altra parte del portale che crearne di nuovi: verranno salvati all’interno del collage stesso.

L’interfaccia è debolmente usabile e ti permette di muovere gli elementi riordinandoli velocemente attraverso delle piccole frecce. Ho solo avuto qualche noia utilizzando l’opzione di copia: da riprovare questa funzionalità.

In generale l’ho trovato ottimo e molto facilmente utilizzabile.

Products.ContentWellPortlets

Questo è il primo dei due prodotti basati su portlet. L’idea è quella di fornire due aree “attive” all’interno delle quali inserire portlet: una sopra il contenuto corrente, una sotto.

contentwellportlet

un sacco di portlet!

Si applica quindi a qualsiasi oggetto tu vada a creare all’interno del portale e sfrutta tutte le regole delle normali portlet di plone. Questo significa che se in un folder aggiungi una portlet statica in testa, questa apparirà in tutte le pagine contenute nel folder. Esattamente come accade per le due colonne laterali.

Il principale vantaggio sta proprio in questo: essendo applicabile ovunque non hai la necessità di creare tipi ad hoc per avere contenuti speciali. Lo svantaggio è che puoi utilizzare solo portlet e non reali contenuti. Con il tempo le portlet disponibili saranno sempre più e sempre più pervasive: questo svantaggio calerà.

Non puoi e non potrai mai in ogni modo, però, aggiungere un contenuto come tipo custom alla stregua di Collage.

collective.portletpage

E’ un nuovo tipo di contenuto vero e proprio.

E’ una normale pagina Plone con in fondo 4 aree (nord, sud, est, ovest) in cui aggiungere portlet. A differenza del precedente ti permette di gestire con più flessibilità il layout delle portlet: in fondo hai due aree in più…

Anche questo prodotto è ben fatto ed è assolutamente plonish. D’altra parte l’autore è una garanzia in questo senso.

Credo che possa essere molto utile per strutturare sottohomepage di un portale o comunque punti di raccolta di informazioni. Il fatto che sia in ogni caso un’estensione di Page ne limita in parte l’utilizzo estensivo: e se volessi le stesse funzionalità su un evento? avrei bisogno di collective.portletevent? D’altra parte, uno sviluppatore può “prendere spunto” molto facilmente da questo prodotto.

Il fatto che utilizzi le portlet poi ha gli stessi vantaggi/svantaggi del precedente.

la gestione

la gestione

il risultato

il risultato